mercoledì 16 marzo 2011

Bocciatura Election Day: sdegno per un atto gravissimo

Bocciatura Election Day: sdegno per un atto gravissimo
Il Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune apprende con sdegno la bocciatura alla Camera delle mozioni che intendevano unificare la data dei referendum con quello delle elezioni amministrative. Sì tratta di un atto gravissimo, che in un periodo di tagli indiscriminati alla scuola, alla sanità e alla cultura rischia di bruciare 400 milioni di euro se il Consiglio dei Ministri procederà con il non accorpamento. Il Comitato Referendario metterà in campo tutte le azioni necessarie per chiedere al Governo di riconsiderare l'Election Day.

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Luca Faenzi
Ufficio Stampa Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune

domenica 13 marzo 2011

Una bandiera ad ogni balcone

A partire dalla manifestazione nazionale del 26 marzo verranno distribuite le bandiere dell’acqua da mettere al bancone. Uno strumento che darà una straordinaria visibilità ai referendum e che colorerà di azzurro le nostre città. Presto sarà possibile riceverle a casa dopo una piccola donazione

venerdì 11 marzo 2011

AUTOBUS PER MANIFESTAZIONE 26 MARZO


COMITATO REFERENDARIO 2 SI' PER L'ACQUA BENE COMUNE MOLISE


Via M. Bologna, 15

86100 Campobasso

e-mail: comitatoacquapubblicamolise@gmail.com

sito web: www.acquapubblicamolise.blogspot.com

Telefono: 389 8924361

26 marzo 2011

Ore 14.00 - Piazza della Repubblica

Manifestazione nazionale a Roma

VOTA 2 SI' AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE!

SI' per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni,

dei diritti, della democrazia

Il COMITATO REFERENDARIO 2 SI' PER L'ACQUA BENE COMUNE MOLISE

organizza un autobus per la manifestazione.

Il costo è di 15 euro a/r Partenza alle ore 8:30 presso il Piazzale del Terminal degli Autobus Ritorno previsto alle ore 18:00 con arrivo alle 21:00

Le adesioni dovranno pervenire entro il 20 marzo 2011 a questa mail.

Di seguito l'appello del comitato referendario 2 SI' PER L'ACQUA BENE COMUNE

Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini hanno sottoscritto i Referendum per togliere la gestione del servizio idrico dal mercato e i profitti dall’acqua. Lo hanno fatto attraverso una straordinaria esperienza di partecipazione dal basso, senza sponsorizzazioni politiche e grandi Finanziatori, nel quasi totale silenzio dei principali mass-media.

Grazie a queste donne e questi uomini, nella prossima primavera l’intero popolo italiano sarà chiamato a pronunciarsi su una grande battaglia di civiltà: decidere se l’acqua debba essere un bene comune, un diritto umano universale e quindi gestita in forma pubblica e partecipativa o una merce da mettere a disposizione del mercato e dei grandi capitali finanziari, anche stranieri.

Noi che ci siamo impegnati nelle mobilitazioni del popolo dell’acqua, nelle battaglie per la riappropriazione sociale dei beni comuni e per la difesa dei diritti pensiamo che i referendum siano un’espressione sostanziale della democrazia attraverso la quale i cittadini esercitano la sovranità popolare su scelte essenziali della politica che riguardano l’esistenza collettiva.

Per consentire la massima partecipazione, chiediamo che il voto referendario sia accorpato alle prossime elezioni amministrative e che prima della celebrazione dei referendum si imponga la moratoria ai processi di privatizzazione.

Crediamo anche che il ricorso all’energia nucleare sia una una scelta sbagliata perché è una fonte rischiosa, costosa, non sicura e nei fatti alternativa al risparmio energetico e all'utilizzo delle fonti rinnovabili.

Siamo convinti che una vittoria dei SI ai referendum della prossima primavera possa costituire una prima e fondamentale tappa, non solo per riconsegnare il bene comune acqua alla gestione partecipativa delle comunità locali, bensì per invertire la rotta e sconfiggere le politiche liberiste e le privatizzazioni dei beni comuni che negli ultimi trent’anni hanno prodotto solo l’impoverimento di larga parte delle popolazioni e dei territori e arricchito pochi gruppi finanziari con una drastica riduzione dei diritti conquistati, determinando la drammatica crisi economica, sociale, ecologica e di democrazia nella quale siamo tuttora immersi.

Cambiare si può e possiamo farlo tutte e tutti assieme.

Per questo chiamiamo tutte le donne e gli uomini di questo Paese a una grande manifestazione nazionale del popolo dell’acqua e dei movimenti per i beni comuni da tenersi a Roma sabato 26 marzo 2011.

Una manifestazione aperta, allegra e plurale.

Per lanciare la vittoria dei SI ai referendum per l’acqua bene comune.

E per dire che un’altra Italia è possibile. Qui ed ora.

Perché solo la partecipazione è libertà.

Perché si scrive acqua e si legge democrazia.

ATTO COSTITUTIVO DEL COMITATO REFERENDARIO 2 SÌ PER L’ACQUA BENE COMUNE MOLISE






COMITATO REFERENDARIO 2 SI' PER L'ACQUA BENE COMUNE MOLISE
Via M. Bologna, 15
86100 Campobasso
e-mail: comitatoacquapubblicamolise@gmail.com
sito web: www.acquapubblicamolise.blogspot.com
Telefono: 389 8924361


Giorno 9 marzo duemilaundici alle ore 19 presso i locali dell'incubatore delle imprese dell'economia sociale, Via M. Bologna, Campobasso si è svolto l’incontro per la costituzione del Comitato Referendario 2 Si per l’Acqua Bene Comune Molise, in vista dei referendum per l’abrogazione delle norme che privatizzano il servizio idrico integrato.
Erano presenti all'incontro tutte le associazioni e i singoli cittadini che hanno aderito al Comitato Acqua Pubblica Molise. Il Comitato è aperto alla partecipazione dei cittadini che, a titolo personale o in rappresentanza di comitati e associazioni, ne faranno richiesta.
Il Comitato si riconosce nello spirito e nei contenuti del Comitato referendario “2Sì per l'Acqua
Bene Comune”, utilizzando il logo e il materiale predisposto dal Comitato nazionale ed evitando
di utilizzare loghi e/o simboli di partito o di liste civiche. Gli obiettivi sono quelli di raccogliere contributi e fondi per l’autofinanziamento della campagna referendaria, tenendo un’apposita registrazione dei contributi ricevuti, intervenire nei dibattiti, organizzare iniziative e manifestazioni a livello regionale a sostegno dei 2 referendum. Il Comitato referendario nelle prossime settimane si riunirà per programmare una serie di iniziative per informare e coinvolgere i cittadini sull’importante appuntamento elettorale.
ll Referente del Comitato viene individuato nella persona di Antonio De Lellis, che rappresenterà le decisioni del Comitato all’esterno e firmerà gli atti e le comunicazioni a nome del Comitato stesso.
La sede del Comitato è in Via M. Bologna, 15 Campobasso, c/o Caffetteria Morelia.
Il Comitato potrà dotarsi di un Regolamento e designerà al proprio interno una segreteria operativa, uno o più portavoce e un tesoriere.

Campobasso, 9 marzo 2011

giovedì 10 marzo 2011

COMUNICATO STAMPA: IL COMITATO RISPONDE AL PRESIDENTE IORIO



IL COMITATO ACQUA PUBBLICA MOLISE RISPONDE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE IORIO
RIGUARDO LE DICHIARAZIONI SUL REFERENDUM CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DEL SISTEMA IDRICO INTEGRATO.

Il Comitato Acqua Pubblica Molise, in seguito alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Regione Iorio sul referendum contro la privatizzazione dell’acqua, intende precisare che la privatizzazione della gestione del servizio idrico integrato presuppone una proprietà pubblica solo di tipo formale e non sostanziale. Se l'acqua e le reti sono e rimangono di proprietà dello Stato, in caso di privatizzazione del servizio è il gestore che prende decisioni.

Per questo riteniamo che tale referendum non sia una battaglia di tipo ideologico, ma al contrario un’azione concreta volta alla difesa di un bene comune.

E se l'acqua è una risorsa primaria essenziale alla vita e un diritto umano inalienabile, per il quale la Regione Molise predilige la gestione interamente pubblica, così come è dichiarato nella Legge regionale n. 28 del 2006, allora nessuno può disporne in maniera esclusiva. Ciò che è comune è di tutti e quindi tutti sono tenuti a decidere.

Le esperienze di gestione di tipo privata o mista, che in Italia sono iniziate da circa 15 anni, causano un aumento delle tariffe, una diminuzione della qualità dell’acqua e degli investimenti, una riduzione dell’occupazione; alle società private spetta invece la remunerazione del capitale investito pari al 7%, pagato dai cittadini in bolletta.

Così come previsto dalla Legge Ronchi (n. 166/2009), che ha modificato l'art. 23-bis (Legge 133/2008) che il referendum intende abrogare, la cessione della gestione dell’acqua ad una società privata apre definitivamente la strada ad un processo dal quale non si potrà più tornare indietro. Permettere ad un privato di entrare nella gestione di tale bene significa esternalizzare un servizio e perdere un know-how fondamentale per intervenire con scelte di carattere pubblico a difesa dei cittadini.

Crediamo che le dichiarazioni del Presidente Iorio risultino ancora più sconcertanti a fronte della volontà espressa da 9000 cittadini molisani, che hanno firmato a sostegno dei quesiti referendari.

Per questo motivo chiediamo al Presidente della Regione di aspettare l'esito del referendum prima di ripensare il modello di gestione del servizio idrico integrato, che noi ribadiamo debba essere di carattere pubblico e partecipato da parte dei rappresentanti dei cittadini e dei comuni.

Chiediamo al Presidente della Regione di ascoltare la volontà dei cittadini che hanno scelto di esprimersi attraverso il referendum e di non agire secondo logiche di partito o economiche, a solo vantaggio di pochi.


COMITATO ACQUA PUBBLICA MOLISE
Via Benevento, 12
86100 Campobasso
Telefono: 389 8924361
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