sabato 21 gennaio 2012

Acqua, Monti fa marcia indietro



phoca_thumb_l_roma17Comunicato stampa
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
La mobilitazione paga: il popolo dell'acqua ha costretto il Governo a ritirare il provvedimento che vietava la gestione del servizio idrico attraverso enti di diritto pubblico, quali le aziende speciali.
È una vittoria dei cittadini e dei comitati che in tutto il paese hanno fatto sentire forte la loro voce in difesa del voto referendario.
Rimane ampiamente negativo il giudizio del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua sul decreto liberalizzazioni che, a dispregio voto del giugno scorso, peggiora le già pessime misure del precedente Governo sulla privatizzazione degli altri servizi pubblici locali.
La mobilitazione del popolo dell'acqua continua per la piena attuazione del risultato referendario: avanti tutta con la ripubblicizzazione del servizio idrico e la campagna di obbedienza civile per una tariffa corretta e coerente coi referendum. Si scrive acqua, si legge democrazia.
Roma, 20 gennaio 2012

giovedì 19 gennaio 2012

Presidio a Campobasso: l'Acqua non si tocca - venerdì 20 gennaio ore 28.00

Giovedì 19 gennaio2011  il governo presenterà al parlamento il  Decreto governativo sulle liberalizzazioni
Il decreto prevede la privatizzazione dei servizi pubblici tra cui la gestione del servizio idrico integrato.

 Infatti all’art. 20 si afferma che il servizio idrico - considerato servizio di interesse economico generale - potrebbe essere gestito solo tramite gara o da società per azioni, eliminando così la gestione pubblica. 
Per dirla ancora più semplicemente, si vuole eliminare l’esperienza che ha iniziato il Comune di Napoli che ha trasformato la società per azioni a totale capitale pubblico (ARIN) in ABC (Acqua Bene Comune - Ente di diritto pubblico).

E’ il tradimento totale del referendum che prevedeva la gestione pubblica dell’acqua senza scopo di lucro. 
E’ il tradimento della democrazia.
Per i potentati economico-finanziari italiani l’acqua è un boccone troppo ghiotto per farselo sfuggire. 
Le grandi multinazionali europee dell’acqua (Veolia,Suez,Coca-Cola…)  tremano per la nostra vittoria referendaria e temono soprattutto il contagio in Europa.
Di fronte a ciò dobbiamo ribadire ancora una volta la nostra assoluta contrarietà e rilanciare una grande mobilitazione a difesa dei beni comuni e per la gestione pubblica degli stessi. 
Per questo ci appelliamo a tutte le forze sociali e sindacali affinché prendano immediatamente posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.

Venerdì 20 Gennaio, in p.zza Prefettura a Campobasso, dalle ore 18, il Comitato Acqua pubblica Molise e il popolo dei Beni Comuni si ritroverà sotto il Palazzo del Governo per esprimere la propria indignazione e per chiedere al Governo l'immediato ritiro del provvedimento.
Facciamo vedere al Governo dei tecnici quanto vale la volontà popolare!

martedì 10 gennaio 2012

Non esiste liberalizzazione del servizio idrico che rispetti i referendum.

COMUNICATO STAMPA

Basta trucchi e trucchetti, il Governo Monti rispetti il voto popolare
Ormai da giorni il Presidente del Consiglio Monti e i suoi ministri parlano di privatizzazioni alludendo anche ad un intervento sul servizio idrico. Ultimi in ordine di tempo il sottosegretario Polillo secondo cui il referendum è stato “un mezzo imbroglio” e il sottosegretario Catricalà che ha annunciato “modifiche che non vadano contro il voto referendario” alla gestione dell'acqua.
Diciamo chiaramente a Monti, Passera, Catricalà e Polillo che non esiste nessuna liberalizzazione del servizio idrico che rispetti il voto referendario: il 12 e 13 giugno scorsi gli italiani hanno scelto in massa per la gestione pubblica dell'acqua e per la fuoriuscita degli interessi privati dal servizio idrico.
Non pensi il Governo Monti con la scusa di risanare il debito di poter aggirare il voto referendario con trucchi e trucchetti, 27 milioni di italiani si sono espressi per la ripubblicizzazione del servizio idrico e questo ci aspettiamo dal Governo nei prossimi giorni.
Saremo molto attenti alle prossime mosse del Governo Monti sul fronte delle liberalizzazioni, non permetteremo che la volontà popolare venga abbattuta a colpi di decreto, di Antitrust o di direttive europee in stile Bolkestein. Metteremo in campo ogni strumento utile alla difesa dei referendum, a partire dalla campagna di obbedienza civile lanciata da noi del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.
L'applicazione dei referendum è la prima e la più urgente emergenza democratica nel nostro paese, per questo il Forum chiede, come già fatto e sinora senza risposta, un incontro urgente con il Presidente del Consiglio Mario Monti. Nel contempo chiede a tutte le realtà che hanno sostenuto i referendum, ai partiti che da fuori o dentro il Parlamento hanno dato indicazione per il “Sì” ai referendum di giugno, di prendere da subito una netta posizione in difesa del voto democratico del popolo italiano.
Roma, 10 gennaio 2012

Il referendum, la politica nel contesto della crisi.

Considerazioni sul movimento dell'acqua. Con tanti "se" e tanti "ma".

Emilio Molinari
A pochi mesi dal referendum la disastrosa crisi finanziaria ha di fatto cancellato, la straordinarietà di quell'evento, nella memoria dei cittadini.
Per i lavoratori i pensionati, per la gente comune che ha votato, schiacciati da problemi

venerdì 2 dicembre 2011

COMUNICATO STAMPA: A Napoli per Costituire una rete europea per l'acqua

COMUNICATO STAMPA

reteeu.pngA Napoli per Costituire una rete europea per l'acqua

Napoli, Castel dell'Ovo, 10 e 11 dicembre 2011
Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua organizza per sabato 10 e domenica 11 dicembre a Napoli un incontro per la costituzione della Rete Europea per l'Acqua Pubblica.

venerdì 25 novembre 2011

Mappa delle Fontanelle di Campobasso 2012



COMUNICATO STAMPA


Fontanelle Molisane comunica che alle ore 12.00 del  24 novembre pubblicherà sul proprio blog (www.fontanellemolisane.blogspot.com) la"Mappa delle Fontanelle di Campobasso 2012" in vista della manifestazione nazionale di sabato 26 novembre "IN PIAZZA PER L’ACQUA, I BENI COMUNI E LA DEMOCRAZIA".
Fontanelle Molisane è un progetto ideato e realizzato, a titolo gratuito e senza fini di lucro, da un gruppo di persone sensibile al tema dell'Acquacome Bene Comune, già attivo durante la campagna referendaria del 2011 che ha portato alla stracciante vittoria del "Sì"; Fontanelle Molisane ha deciso di continuare ad appoggiare il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e la sua rappresentanza locale, il Comitato Acqua Pubblica Molise, nella prosecuzione della battaglia per la difesa dell'Acqua e nel rispetto del risultato referendario.

Sulla scia del progetto fontanelle.org, a cui Fontanelle Molisane aderisce, durante la scorsa estate è stata realizzata una mappatura delle fontanelle della città di Campobasso, verificandone anche il loro status. Prossimamente, oltre alla versione cartacea della mappa, sarà pubblicato anche un libretto informativo con le foto e le descrizioni di tutte le fontanelle recensite.
La fontanella rappresenta il simbolo di accessibilità all'acqua come bene comune e la sua valorizzazionerie intende rieleggere la funzione della fontanella a patrimonio utile e non solo da salvaguardare, per riscattarla dal non uso e rivestirla della sua dignità
storica ed estetica
. Inoltre, si intende favorire l'utilizzo dell'acqua di strada, a costo zero, sicura e a portata di mano, e quella di rubinetto, evitando l'acquisto di acqua in bottiglia, tra gli elementi più dannosi per l'ambiente.

Fondamentale per la tutela dell'acqua e delle fontanelle è la partecipazione attiva della cittadinanza: per questo sul blog è attiva la pagina "partecipa" dalla quale è possibile segnalare nuove fontanelle (per la realizzazione di una mappatura completa su territorio regionale) oppure guasti a quelle già presenti in modo da ripristinarle il prima possibile.

Chiunque volesse prendere parte al progetto o inviare contributi per il blog (foto,video, racconti o aneddoti sulle fontanelle) può scrivere all'indirizzo mail fontanellemolisane@gmail.com


Inseriamo inoltre il link del video http://youtu.be/fS6Li5zfmJ8
e alleghiamo una foto della fontanella del Castello Monforte.


22/11/2011
Fontanelle Molisane

martedì 22 novembre 2011

IL 26 NOVEMBRE IN PIAZZA PER L’ACQUA. I BENI COMUNI E LA DEMOCRAZIA

IL 26 NOVEMBRE IN PIAZZA PER L’ACQUA. I BENI COMUNI E LA DEMOCRAZIA

PER IL RISPETTO DELL'ESITO REFERENDARIO, PER UN'USCITA ALTERNATIVA DALLA CRISI
 

Roma, ore 14.00 - Piazza della Repubblica


Il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato per l'uscita dell'acqua dalle logiche di mercato, per la sua affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico.
Un voto netto e chiaro, con il quale 27 milioni di donne e uomini, per la prima volta dopo decenni, hanno ripreso fiducia nella partecipazione attiva alla vita politica del nostro paese e hanno indicato un'inversione di rotta rispetto all'idea del mercato come unico regolatore sociale.
Ad oggi nulla di quanto deciso ha trovato alcuna attuazione: la legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua continua a giacere nei cassetti delle commissioni parlamentari, gli enti locali - ad eccezione del Comune di Napoli - proseguono la gestione dei servizi idrici attraverso S.p.A. e nessun gestore ha tolto i profitti dalla tariffa.
Non solo. Con l’alibi della crisi e dei diktat della Banca Centrale Europea, il Governo ha rilanciato, attraverso l’art. 4 della manovra estiva, una nuova stagione di privatizzazioni dei servizi pubblici locali, addirittura riproponendo il famigerato”Decreto Ronchi” abrogato dal referendum.
Governo e Confindustria, poteri finanziari e lobbies territoriali, resisi conto che il popolo ha votato contro di loro, hanno semplicemente deciso di abolire il popolo, producendo una nuova e gigantesca espropriazione di democrazia.
IL RISULTATO REFERENDARIO DEVE ESSERE RISPETTATO
E TROVARE IMMEDIATA APPLICAZIONE
Per questo, il movimento per l’acqua si prepara a lanciare la campagna nazionale “Obbedienza civile”,ovvero una campagna che, obbedendo al mandato del popolo italiano, produrrà in tutti i territori e con tutti i cittadini percorsi auto organizzati e collettivi di riduzione delle tariffe dell’acqua, secondo quanto stabilito dal voto referendario.
Quello che avviene per l’acqua è solo il paradigma di uno scenario più ampio dentro il quale si colloca la crisi globale. Un sistema insostenibile è giunto al capolinea. I poteri forti invece di prenderne atto invertendo la rotta, ne hanno deciso la prosecuzione, attraverso la continua restrizione del ruolo del pubblico a colpi di necessità imposte dalla riduzione del debito e dai patti di stabilità, la consegna dei beni comuni al mercato, tra cui la conoscenza e la cultura, lo smantellamento dei diritti del lavoro anche attraverso l'art. 8 della manovra estiva, la precarizzazione dell’intera società e la conseguente riduzione degli spazi di democrazia.
Indietro non si torna. Dalla crisi non si esce se non cambiando sistema, per vedere garantiti: il benessere sociale, la tutela dei beni comuni e dell’ambiente, la fine della precarietà del lavoro e della vita delle persone, un futuro dignitoso e cooperativo per le nuove generazioni.
Un altro modello di società è necessario per l’intero pianeta. Insieme proveremo a costruirlo anche nei prossimi appuntamenti internazionali, come la conferenza sui cambiamenti climatici di Durban di fine novembre e a Marsiglia nel Forum Alternativo Mondiale dell'acqua a Marzo 2012.
Siamo vicini ai popoli che subiscono violenze, ingiustizie e vengono privati del diritto all’acqua come in Palestina, di cui ricorre il 29 novembre la Giornata internazionale di solidarietà proclamata dall’Assemblea della Nazioni Unite.
Per tutti questi motivi il popolo dell’acqua tornerà in piazza il prossimo 26 novembre e invita tutte e tutti a costruire una grande e partecipata manifestazione nazionale.
Vogliamo che sia il luogo di tutte e di tutti, da qui l’invito a costruirlo insieme, come sempre è stata l’esperienza del movimento per l’acqua. Un movimento che ha sempre praticato la radicalità nei contenuti e la massima inclusione, con modalità condivise, allegre, pacifiche e determinate nelle forme di mobilitazione, considerando le une inseparabili dalle altre.
Per questo, nel prepararci a costruire l’appuntamento con la massima inclusione possibile, altrettanto francamente dichiariamo indesiderabile la presenza di chi non intenda rispettare il modo di esprimersi di questa ricchissima esperienza.
Vogliamo costruire una giornata in cui siano le donne e gli uomini di questo paese a riprendersi la piazza e la democrazia, invitando ad essere presenti tutte e tutti quelli che condividono questi contenuti e le nostre forme di mobilitazione, portando le energie migliori di una società in movimento, che, tra la Borsa e la Vita, ha scelto la Vita.
E un futuro diverso per tutte e tutti.


Aderiscono: "Aghe di mont" - Coordinamento dei Comitati della Montagna Friulana per l'Acqua Pubblica, Alternativa Ribelle/Ribalta, Alternativ@Mente, Ass. Altraladispoli, Ass. Altramente, Ass. BETA-L.E.E.S., Ass. Culturale Partecipazione, Ass. Federata di Tutela degli Utenti e  Consumatori - USICONS, Ass. Fratelli dell'Uomo, Ass. InFormazione InMovimento Legnano Arese, Ass. Logout Lab, Ass. Luoghi-Comuni: movimento Piceno di Democrazia dal basso, Ass. Monastero del Bene Comune - Verona (Sezano), AteneinRivolta - Coordinamento Nazionale dei Collettivi, CGIL Padova, Circolo Legambiente di Bareggio, Confederazione Unitaria di Base (CUB) di Roma e Provincia, Coordinamento Lavoratori Autoconvocati, Coordinamento Nazionale No Debito, Ecologisti Civici e Verdi, Coordinamento Rifiuti Zero per il Lazio, Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio/Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori, Italia Nostra Castelli Romani, Lavoro Società - Cgil, Liberacittadinanza - Rete dei girotondi e movimenti, Meetup 607 Amici di Beppe Grillo di Cuneo, Movimento Nazionale Stop al Consumo di Territorio, Osservatorio Europa, PeaceLink, Rete@Sinistra, Rete Commons - Uniti per i beni comuni Benevento, Rete degli Stati Generali della Precarietà, Rete delle Ciclofficine Romane, Rete Zero Waste Lazio, RSU degli Uffici Centrali dell'Agenzia delle Dogane, Solidarietà e Partecipazione - Castrovillari, Studenti Indipendenti dell'Università Roma Tre, Terracina Social Forum, Unione Inquilini, Unione Sindacale di Base - USB, Unione Sindacale Italiana - USI, Verdi Ambiente e Società - VAS ONLUS

Sostengono: Comunisti Uniti, Comunisti Sinistra Popolare, Democratici per l'Acqua Pubblica, Federazione della Sinistra, Federazione dei Verdi, FGCI, Forum SEL "Beni Comuni" - Emilia Romagna, Laboratorio politico-culturale Alternativa, Lista Civica Voi con Noi Bareggio, Movimento Cinque Stelle Portici (NA), Movimento Città Viva - Nola, Partito dei Comunisti Italiani, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra critica - Movimento per la Sinistra Anticapitalista, Sinistra Ecologia e Libertà, 

Adesioni Enti Locali: Comune di Capannori (LU), Comune di Cassinetta di Lugagnano (MI), Comune di Napoli, Comune di Corchiano (VT)

La CGIL sostiene la manifestazione nazionale del 26 Novembre

Per info e adesioni scrivere a segreteria@acquabenecomune.org

venerdì 21 ottobre 2011

Il comitato Acqualiberatutti per il No ai referendum beccato con le mani nel sacco: voleva prendersi i rimborsi elettorali

COMUNICATO STAMPA

Il comitato Acqualiberatutti per il No ai referendum beccato con le mani nel sacco: voleva prendersi i rimborsi elettorali


La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato la delibera sui rimborsi elettorali che spettano al Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune. Scorrendo il testo un passaggio ha attirato la nostra attenzione. Scopriamo che il dottor Iannamorelli, per conto del Comitato Acqualiberatutti ha diffidato
la Presidenza della Camera all'erogazione del rimborso elettorale chiedendone l'accreditamento su un conto corrente intestato al suo Comitato.

Già dal primo agosto, prima ancora che noi chiedessimo il rimborso, i sostenitori del No ai referendum avevano messo in atto una goffa iniziativa per farsi intestare il rimborso elettorale. Un patetico tentativo di appropriazione indebita, su cui il Comitato Promotore si riserva di adire le vie legali.

Ci permettiamo ricordare ai componenti il Comitato AcquaLiberatutti che il Comitato Referendario intende utilizzare il contributo per restituire ai singoli cittadini ed ai comitati le sottoscrizioni con cui hanno sostenuto la campagna referendaria. Un metodo trasparente di utilizzo del denaro pubblico che vuole premiare la partecipazione dei cittadini e dei comitati che hanno reso possibile il successo referendario. È a loro che l'illegale e goffo tentativo messo in atto avrebbe sottratto il denaro. La nostra campagna referendaria è stata uno straordinario esempio di partecipazione democratica, evidentemente incomprensibile a chi ha a cuore solo le logiche del mercato, del profitto e del guadagno.

Roma, 21 ottobre 2011

giovedì 15 settembre 2011

D'Alema non parli a sproposito dei referendum ma si impegni per l'attuazione del risultato del 12 e 13 giugno


COMUNICATO STAMPA

D'Alema non parli a sproposito dei referendum ma si impegni per l'attuazione del risultato del 12 e 13 giugno

Leggiamo con stupore sul Corriere della Sera di oggi le frasi di Massimo D'Alema sui meriti della raccolta firme e del successo dei referendum 2011. Dice D'Alema riferendosi al referendum sul sistema elettorale  «Il referendum? Le firme le stiamo raccogliendo noi, nelle nostre feste, altri se ne prendono il merito e i promotori prendono i rimborsi, come è successo anche l’ultima volta».  Ricordiamo all'Onorevole D'Alema che, "l'ultima volta" il comitato promotore dei referendum per l'acqua, composto da una vastissima coalizione sociale, ha raccolto un milione e quattrocentomila firme e ha promosso la campagna referendaria, anche grazie a molti militanti del Pd ma non alla dirigenza del partito, sempre molto fredda sulle questioni di merito e non facente parte del comitato promotore. Per altro tra le firme (ribadiamo, un milione e quattrocentomila) non abbiamo trovato quella di D'Alema Massimo.
Invece di parlare a sproposito di meriti e rimborsi elettorali, invitiamo il Presidente D'Alema ad impegnarsi insieme al suo partito per l'attuazione del risultato referendario sottoscritto da 27 milioni di italiani nel rispetto della volontà popolare chiaramente espressa e dei principi stessi della democrazia.

Roma, 14 settembre 2011

venerdì 26 agosto 2011

MANOVRA ECONOMICA E PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E A TUTTE LE FORZE POLITICHE

Il 12 e 13 giugno il voto referendario di ben 28 milioni di cittadine e cittadini italiani di ogni espressione politica ha chiaramente indicato la voglia di partecipazione attiva alle decisioni importanti per il Paese: servizi pubblici locali, beni comuni, energia, giustizia.

Chiara è stata la risposta dei cittadini: NO alla privatizzazione dei servizi pubblici locali d’interesse generale, a partire dalla gestione dell’acqua ma non solo, NO ai profitti del mercato sui beni comuni essenziali.

Le persone hanno chiaramente indicato alla rappresentanza politica una nuova stagione che metta al centro l’essere umano e i beni comuni e non le agenzie di rating e la speculazione finanziaria.

Purtroppo il governo non solo non ha ancora attuato le indicazioni referendarie retrocedendo sulle privatizzazioni già attuate e abolendo i profitti sull’acqua ma, con la manovra economica in fase di discussione parlamentare e già approvata con Decreto Legge n. 138 del 13 agosto scorso, ha riproposto (negli articoli raggruppati sotto il Titolo II) in altra forma la sostanza delle norme abrogate con volontà popolare.

Infatti, l'articolo 4 ripresenta il vecchio Decreto Ronchi e persino nuove date di scadenza per le prossime privatizzazioni dei servizi pubblici locali. Addirittura l'articolo 5 arriva a dare un premio in denaro agli enti locali pur di convincerli a lasciare al mercato delle privatizzazioni i propri servizi essenziali per le comunità. Un premio che dovrebbe servire per fantomatici investimenti infrastrutturali quando invece ai Comuni vengono sottratti trasferimenti essenziali per le loro funzioni.

Tutto ciò - oltre a non rispettare la volontà di partecipazione e le decisioni che i cittadini impongono ai rappresentanti politici - è una chiara violazione della Costituzione poiché il popolo italiano si è pronunciato con referendum contro l'affidamento al mercato di tutti i servizi pubblici locali previsti dal Decreto Ronchi, e tale decisione è vincolante per almeno cinque anni (come affermato dalla giurisprudenza costante della Corte Costituzionale).

Purtroppo ciò sta avvenendo in un colpevole silenzio politico generalizzato che non rispetta il voto dei cittadini (di qualsiasi colore politico).

Ci rivolgiamo a tutte le forze politiche affinché non deformino l’esito referendario e rispettino l’indirizzo chiaro della volontà popolare.

Ci rivolgiamo al Presidente della Repubblica affinché, in aderenza al Suo ruolo di garante della Costituzione, non permetta che siano riproposte leggi che violano l’esito dei referendum popolari.




FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA

 
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