venerdì 28 gennaio 2011

Fiumi battete le mani



di Alex Zanotelli

Sono queste le parole del Salmo 98 che mi sono improvvisamente affiorate alla mente quando mi è stato comunicato che la Corte Costituzionale aveva dato il via al referendum sull’acqua. Dopo anni di impegno, un sussulto di gioia e di grazie al Signore che riesce ancora a operare meraviglie ,e un grazie allo straordinario “popolo dell’acqua” che ci ha regalato in due mesi un milione e mezzo di firme. La Corte ha approvato due dei tre quesiti referendari: il primo, che afferma che l’acqua è un bene di non rilevanza economica, e il terzo che toglie il profitto dall’acqua. Che la Corte Costituzionale( piuttosto conservatrice) abbia accolto queste due istanze sull’acqua in contrasto con i dogmi del sistema neo-liberista, è un piccolo miracolo. E questo grazie agli straordinari costituzionalisti che le hanno formulate e difese, da Rodotà a Ferrara, da Mattei a Lucarelli senza dimenticare Luciani.


Ma la grande vincitrice è la cittadinanza attiva di questo paese che diventa il nuovo soggetto politico con cui anche i partiti dovranno fare i conti. “ I cittadini si sono appropriati del diritto di esprimersi sui beni comuni- hanno commentato A. Lucarelli e U. Mattei- sui beni di loro appartenenza, su quei beni che esprimono utilità funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali. Si è dato così significato e dignità all’art.1 della Costituzione Italiana , ovvero al principio che assegna al popolo la sovranità in una stagione di tragedia della democrazia rappresentativa.”

Tutto questo apre a una nuova stagione di democrazia: il cammino per riappropriarci dei beni comuni che ci sono stati sottratti. E questo l’abbiamo ottenuto senza finanziamenti(ognuno ha dato quello che ha potuto), senza i partiti presenti in Parlamento e senza l’appoggio dei grandi media. Questo rende ancora più straordinaria questa vittoria, la prima nel suo genere nell’Unione Europea. Dobbiamo ora lavorare sodo per informare, sensibilizzare, per convincere 25 milioni di italiani ad andare a votare(questo è il quorum necessario per la validità del referendum).Sarà una campagna referendaria molto dura perché abbiamo davanti un Sistema economico-finanziario che non può perdere l’oggetto del desiderio del XXI secolo: l’oro blu che è già scarso e andrà sempre più scarseggiando per il surriscaldamento del Pianeta.

Per questo dobbiamo organizzarci bene con comitati a livello provinciale come a quello regionale. Dobbiamo imparare i processi democratici partendo dal basso, lavorando in rete e tenendoci tutti per mano, nel profondo rispetto del volto di ogni persona. Dobbiamo far nascere il nuovo dentro un Sistema che mercifica tutto, anche le persone.

Nel frattempo invitiamo poi i cittadini a chiedere tre cose:

1)la Moratoria della legge Ronchi, per impedire la privatizzazione dell’acqua in pieno svolgimento del referendum perché, in caso di vittoria ,quei Comuni che avranno privatizzato, dovranno sborsare somme notevoli ai privati per riappropriarsi della loro acqua;

2) la convocazione di un consiglio comunale monotematico sull’acqua per sottrarre il servizio idrico alle regole del mercato e della concorrenza, e sostenere e appoggiare i due Sì al referendum promosso dal Comitato referendario 2 Sì per l’acqua bene comune;

3)il voto referendario venga associato alle elezioni amministrative previste per il mese di maggio.

Riteniamo poi fondamentale il ruolo che la Chiesa italiana può svolgere in questo referendum. Pertanto ai cristiani, alle parrocchie, alle comunità ecclesiali, chiediamo il coraggio di scendere a fianco di questo grande movimento dell’acqua pubblica. Chiediamo ai nostri vescovi di esprimersi ribadendo che l’acqua è la vita ed è un diritto fondamentale umano. In vista del referendum, chiediamo che la CEI si esprima sul tema di questo referendum, perché si tratta di un problema etico e morale.

Tutto questo è stato espresso molto bene dal vescovo cileno Luis Infanti della Mora di Aysén(Patagonia), nella sua stupenda lettera pastorale “Dacci oggi la nostra acqua quotidiana” : “ La crescente politica di privatizzazione è moralmente inaccettabile quando cerca di impadronirsi di elementi così vitali come l’acqua, creando una nuova categoria sociale: gli esclusi. Alcune multinazionali che cercano di impadronirsi di alcuni beni della natura, e soprattutto dell’acqua, possono essere legalmente padroni di questi beni e dei relativi diritti, ma non sono eticamente proprietari di un bene dal quale dipende la vita dell’umanità. E’ un’ingiustizia istituzionalizzata che crea ulteriore fame e povertà, facendo sì che la natura sia la più sacrificata e che la specie più minacciata sia quella umana, i più poveri in particolare.”

E allora diamoci tutti da fare perché ‘ i fiumi ritornino a battere le mani’ quando il popolo italiano sancirà con i 2Sì che l’acqua è bene comune, diritto fondamentale umano

giovedì 27 gennaio 2011

Lunedì 31 Gennaio ore 17.30 Assemblea Pubblica




COMITATO ACQUA PUBBLICA MOLISE
Via Benevento, 12
86100 Campobasso
Telefono: 389 8924361

Caffetteria Morelia

c/o incubatore delle imprese dell'economia sociale

via M. Bologna, 15



Lunedì 31 gennaio

dalle 17:30 presso la sala dell'incubatore

ASSEMBLEA PUBBLICA


per il lancio della campagna referendaria del Comitato "2 Sì per l'Acqua Bene Comune" contro la privatizzazione del servizio idrico integrato


Intervengono:

PAOLO CARSETTI, presidente Nazionale del Comitato referendario "2 Sì per l'Acqua Bene Comune"

CORRADO ODDI, Responsabile nazionale F.P. CGIL

RENATO DI NICOLA, Abruzzo Social Forum

Invitiamo tutti a partecipare e a diventare parte attiva nella campagna referendaria sull'acqua pubblica, per difendere e tutelare un bene comune indispensabile.

NON FARTI

PORTARE VIA

L'ACQUA

mercoledì 26 gennaio 2011

riunione 26/01/2011

La prossima riunione del Comitato Acqua Pubblica Molise si terrà Mercoledì 26 Gennaio alle ore 19.00 in Via Benevento 12 , Campobasso.

22/01/2011 Acqua pubblica, la Commissione Statuto e Regolamenti del Comune di Campobasso licenzia le modifiche allo statuto comunale.

La soddisfazione di Costruire Democrazia nelle parole del capogruppo in consiglio comunale Michele Durante.
La Commissione statuto e regolamenti del Comune di Campobasso ha licenziato questa mattina le modifiche allo statuto comunale che sanciscono il diritto all'acqua come bene universale e ne riconoscono il ciclo integrato quale servizio privo di rilevanza economica.
Michele Durante, capogruppo di Costruire Democrazia in consiglio comunale commenta: "Le modifiche approvate oggi sono di grande importanza al fine di evitare, in futuro, la privatizzazione del servizio idrico nella nostra città. La proposta di deliberazione presentata da Costruire Democrazia con i colleghi Romano e Coralbo, già adottata all'unanimità dal consiglio, trova una ulteriore conferma in attesa del voto finale per la modifica definitiva delo statuto del Comune di Campobasso. Voglio ringraziare pubblicamente il presidente della commissione, Antonio Columbro, per la sollecitudine con la quale ha posto all'attenzione dei commisari l'argomento e le modifiche statutarie, che sono state approvate con voto unanime". "E' evidente che il tema sollevato dal Forum Nazionale Acqua Pubblica, sul quale il Comitato Acqua Pubblica Molise ha lavorato con grande generosità, è un tema di grandissima importanza, e che il nostro movimento continuerà a sostenere la causa del diritto all'acqua contro ogni speculazione di carattere economico imprenditoriale. Resteremo vicini al Comitato ed alla sua attività in vista del referendum attraverso il quale - prosegue Durante - saranno i cittadini italiani a spazzare via le disposizioni scellerate del decreto Ronchi". Il movimento politico Costruire Democrazia annuncia così l'adesione ufficiale alla prossima campagna referendaria Acqua Pubblica per l'abrogazione del decreto Ronchi.

martedì 25 gennaio 2011

mobilitazione nazionale 5-6 Febbraio

Care/i,

come sapete mancano solo 2 settimane al primo appuntamento di mobilitazione nazionale previsto per il week end del 5 e 6 Febbraio.

In quell'occasione lanceremo massicciamente e pubblicamente l'autofinanziamento della campagna referendaria, la necessità del sostegno diretto dei cittadini e delle cittadine e la scelta di autonomia ed indipendenza.

Ma sarà anche il modo per dare il via alla campagna vera e propria per i 2 SI. Per questo dovremo essere in grado, come durante la raccolta firme, di mettere in campo la nostra reale forza, cioè la nostra presenza nei territori e la capacità di attivarci dal basso, mettendo in piedi banchetti e iniziative in tutta Italia, da Nord a Sud.

Segnalate tutte le iniziative/banchetti in programma su www.acquabenecomune.org al link "Effettua il login e segnala un'iniziativa".

Ricordiamo che al sito dal sito www.referendumacqua.it (al seguente link http://www.referendumacqua.it/unisciti-a-noi.html) è possibile scaricare tutti i materiali già circolati negli ultimi mesi sulla spiegazione dell'autofinanziamento e del percorso referendario (volantini, adesivi, manifesti, etc...), oltre ad un nuovo volantino esplicativo per l'autofinanziamento e una brochure aggiornata a seguito della decisione della Corte costituzionale sull'ammissibilità dei 2 quesiti.

Tutto questo in attesa del nuovo logo per la campagna per il SI che uscirà dal concorso di idee lanciato la scosra settimana e dell'indicazione della data del voto.

Nel frattempo noi già ci mobilitiamo pronti per spiegare i perchè della nostra battaglia e decisi a far vincere i 2 SI!

Attiviamoci!



La Segreteria Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune