Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua La mobilitazione paga: il popolo dell'acqua ha costretto il Governo a ritirare il provvedimento che vietava la gestione del servizio idrico attraverso enti di diritto pubblico, quali le aziende speciali. È una vittoria dei cittadini e dei comitati che in tutto il paese hanno fatto sentire forte la loro voce in difesa del voto referendario. Rimane ampiamente negativo il giudizio del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua sul decreto liberalizzazioni che, a dispregio voto del giugno scorso, peggiora le già pessime misure del precedente Governo sulla privatizzazione degli altri servizi pubblici locali. La mobilitazione del popolo dell'acqua continua per la piena attuazione del risultato referendario: avanti tutta con la ripubblicizzazione del servizio idrico e la campagna di obbedienza civile per una tariffa corretta e coerente coi referendum. Si scrive acqua, si legge democrazia. Roma, 20 gennaio 2012 |
sabato 21 gennaio 2012
Acqua, Monti fa marcia indietro
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C.S. Italia
giovedì 19 gennaio 2012
Presidio a Campobasso: l'Acqua non si tocca - venerdì 20 gennaio ore 28.00
Giovedì 19 gennaio2011 il governo presenterà al parlamento il Decreto governativo sulle liberalizzazioni
Il decreto prevede la privatizzazione dei servizi pubblici tra cui la gestione del servizio idrico integrato.
Infatti all’art. 20 si afferma che il servizio idrico - considerato servizio di interesse economico generale - potrebbe essere gestito solo tramite gara o da società per azioni, eliminando così la gestione pubblica.
Per dirla ancora più semplicemente, si vuole eliminare l’esperienza che ha iniziato il Comune di Napoli che ha trasformato la società per azioni a totale capitale pubblico (ARIN) in ABC (Acqua Bene Comune - Ente di diritto pubblico).
E’ il tradimento totale del referendum che prevedeva la gestione pubblica dell’acqua senza scopo di lucro.
E’ il tradimento della democrazia.
Per i potentati economico-finanziari italiani l’acqua è un boccone troppo ghiotto per farselo sfuggire.
Per i potentati economico-finanziari italiani l’acqua è un boccone troppo ghiotto per farselo sfuggire.
Le grandi multinazionali europee dell’acqua (Veolia,Suez,Coca-Cola…) tremano per la nostra vittoria referendaria e temono soprattutto il contagio in Europa.
Di fronte a ciò dobbiamo ribadire ancora una volta la nostra assoluta contrarietà e rilanciare una grande mobilitazione a difesa dei beni comuni e per la gestione pubblica degli stessi.
Per questo ci appelliamo a tutte le forze sociali e sindacali affinché prendano immediatamente posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.
Venerdì 20 Gennaio, in p.zza Prefettura a Campobasso, dalle ore 18, il Comitato Acqua pubblica Molise e il popolo dei Beni Comuni si ritroverà sotto il Palazzo del Governo per esprimere la propria indignazione e per chiedere al Governo l'immediato ritiro del provvedimento.
Per questo ci appelliamo a tutte le forze sociali e sindacali affinché prendano immediatamente posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.
Venerdì 20 Gennaio, in p.zza Prefettura a Campobasso, dalle ore 18, il Comitato Acqua pubblica Molise e il popolo dei Beni Comuni si ritroverà sotto il Palazzo del Governo per esprimere la propria indignazione e per chiedere al Governo l'immediato ritiro del provvedimento.
Facciamo vedere al Governo dei tecnici quanto vale la volontà popolare!
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