giovedì 8 aprile 2010

REPORT RIUNIONE COMITATO PROMOTORE REFERENDUM ACQUA


Roma, 31 marzo 2010



La riunione si è svolta dopo il deposito dei tre quesiti in Cassazione, a cui hanno presenziato oltre 50 persone rappresentanti le diverse reti e associazioni del Comitato promotore, e dopo la riuscita conferenza stampa di presentazione dei referendum.
La discussione ha dovuto affrontare problemi politici e problemi organizzativi.
In apertura della discussione è intervenuto Claudio Jampaglia dell’ufficio stampa della campagna per illustrare i contenuti e gli obiettivi del lavoro di comunicazione della campagna referendaria.
Per quanto riguarda le questioni organizzative, la ricca discussione ha prodotto le seguenti decisioni:

  • la campagna di raccolta firme inizierà il 24-25 aprile; a questo proposito, dopo una discussione con accenti diversi, si è deciso di chiedere un incontro formale con l’ANPI per proporre loro una sorta di collegamento tra la festa della Liberazione e l’avvio della campagna per l’acqua pubblica;
  • nei prossimi giorni si provvederà alla stampa dei moduli e alla spedizione presso le sedi regionali; a questo proposito si è fatto appello urgente a tutte le associazioni e reti nazionali, perché comunichino il prima possibile i propri referenti regionali, da affiancare a quelli già individuati dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua;
  • nei prossimi giorni verrà inviato un primo vademecum sulla vidimazione dei moduli; a questo proposito, si anticipa che, poiché la data utile per i tre mesi di raccolta firme è quella della prima vidimazione, occorre che si prendano già contatti con i Tribunali per accordarsi sulla futura consegna a loro dei moduli da vidimare, indicando loro che la data di vidimazione della prima parte degli stessi dovrà essere il 22 aprile (che diventa anche data d’inizio dei tre mesi utili) e organizzarsi per la consegna a tutti i comitati di ogni provincia nel giorno 23 aprile;
  • la campagna, per raggiungere la massima efficacia, è bene che sia decentrata al massimo, ma che nel contempo funzioni un telaio di coordinamento provinciale e regionale, per consentire un’adeguata organizzazione di raccolta e verifica delle firme e dei certificati.

Per quanto riguarda i problemi politici, si è discusso di quello che in questi giorni si è venuti a scoprire (non essendoci stata nessuna comunicazione formale preventiva), ovvero l’annuncio da parte dell’Italia dei Valori di voler procedere a promuovere autonomamente e da sola un “grappolo” di referendum, compreso quello sull’acqua, depositando i quesiti a metà aprile e facendo partire la raccolta di firme dal 1 maggio.
Tutti gli interventi hanno duramente stigmatizzato questa scelta che, se attuata, da una parte renderebbe più complicata la raccolta di firme, dall’altra minerebbe un percorso ricco e inedito di partecipazione e inclusione come quello sin qui realizzato.
E’ stata altresì stigmatizzata la violazione della parola data, in quanto nei precedenti contatti, l’Italia dei Valori aveva assicurato che non avrebbe proceduto in alcun caso ad un’iniziativa autonoma sull’acqua e che avrebbe valutato, a campagna nostra avviata, le forme e le modalità di un’eventuale collaborazione.
Sulle iniziative da intraprendere, si è condivisa l’idea di esercitare la massima pressione possibile a tutti i livelli per scongiurare questo esito. Si è di conseguenza deciso:

  • di richiedere un incontro urgentissimo con l’Italia dei Valori;
  • di scrivere una lettera aperta da far pubblicare sui giornali;
  • di attivare tutti i contatti personali e territoriali possibili con tutti i rappresentanti dell’Italia dei Valori.

IL COMITATO PROMOTORE REFERENDUM

Paolo Carsetti


Segreteria Campagna Referendaria Acqua Pubblica
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel./Fax. 06/68136225 Lun.-Ven. 10:00-19:00; Cell. 333 6876990
e-mail: segreteria@acquabenecomune.org
Sito web: http://www.acquabenecomune.org/

Nasce a Campobasso il Comitato Acqua Pubblica Molise




Martedì 16 marzo 2010, presso la sede dell’associazione “Ultrantirazzista onlus”, si è svolta a Campobasso la conferenza stampa di presentazione del “Comitato acqua pubblica Molise”, allo scopo di far conoscere a cittadini e addetti ai lavori la ragion d’essere e le finalità del nascente soggetto sociale. Il comitato, a cui hanno già aderito diciassette associazioni, si propone di portare avanti a livello locale la fondamentale battaglia contro ogni tentativo di privatizzazione delle risorse idriche, coordinando le proprie attività e le proprie iniziative con quanto proposto a livello nazionale dal “Forum italiano dei Movimenti per l’acqua pubblica”. Questa nuova esperienza di aggregazione cittadina, assolutamente apartitica e apolitica, ha trovato formalizzazione grazie ad associazioni e singoli cittadini fermamente intenzionati ad opporsi al processo di privatizzazione dell’acqua reso possibile nel nostro ordinamento dalla recente legge Ronchi. Il provvedimento legislativo in questione, trincerandosi dietro la necessità di adeguare la normativa nazionale a quanto previsto in materia a livello europeo e nascondendosi dietro lo spauracchio dell’efficienza, ha introdotto nel nostro Paese la possibilità di dar luogo alla privatizzazione delle risorse idriche, con il conseguente assoggettamento sostanziale di questo supremo bene comune alle logiche liberiste e mercantili imperanti nella società attuale. Il “Comitato acqua pubblica Molise”, tramite il coinvolgimento delle varie forze sociali e attraverso il coordinamento delle varie esperienze culturali, politiche e religiose interessate al tema, intende farsi promotore e soggetto partecipe di tutte quelle iniziative che, da qui in futuro, si renderanno necessarie al fine di osteggiare il processo di privatizzazione previsto.

A detta dei promotori la legge Ronchi (legge di conversione del decreto-legge 135/2009), consentendo anche ai soggetti privati la gestione e lo sfruttamento delle risorse idriche, avrebbe il merito di introdurre anche in Italia meccanismi e procedure in grado di garantire ai cittadini efficienza e risparmio relativamente ad un bene pubblico di basilare importanza. Le diverse esperienze già effettuate a livello europeo, invece, hanno ampiamente dimostrato come il connubio privatizzazione-efficienza sia nulla più che un falso pretesto, utilizzato dai vari gruppi di potere al solo scopo di espropriare i cittadini e gli enti locali del bene comune- acqua al fine di destinarlo ai capitali finanziari, senza che ciò produca alcun beneficio in termini di razionalizzazione dei consumi, abbassamento delle tariffe e maggior possibilità di accesso al servizio. È emblematico, in tal senso, l’esempio della Francia. Nella patria delle multinazionali dell’acqua (Veolia, Ondeo, Saur) a partire dal 1985 si è dato luogo ad un ampio processo di privatizzazione, riscontrando con il passare del tempo, però, che una gestione di questo tipo non aveva affatto portato ai risultati di efficienza e sviluppo tanto auspicati - precedentemente presentati come verità inconfutabili - ma aveva invece condotto ad un sostanziale fallimento economico-sociale, generando aumento delle tariffe, innalzamento dei consumi, diminuzione degli investimenti , peggioramento della qualità dei servizi e accrescimento delle differenze tra i vari strati della popolazione. Da qui la scelta di tornare al passato, con conseguente ri-pubblicizzazione dell’acqua.

Sabato 20 marzo 2010 il “Comitato acqua pubblica Molise” ha partecipato a Roma alla manifestazione organizzata dal “Forum italiano dei Movimenti per l’acqua pubblica” contro la privatizzazione delle risorse idriche e a difesa dei beni comuni. E’ stata questa anche l’occasione per presentare a livello nazionale la campagna referendaria che avrà inizio ad aprile e che, attraverso la raccolta di seicentomila firme, mira alla presentazione di tre quesiti referendari abrogativi delle disposizioni della legge Ronchi che consentono la privatizzazione dell’acqua. Il comitato, fin da ora, è impegnato in tutta una serie di iniziative e di incontri tesi a sensibilizzare la popolazione locale sull’importanza della difesa dell’acqua quale bene pubblico e sul valore fondamentale della gestione e dello sfruttamento solidale della stessa. Le attività del coordinamento territoriale sono assolutamente aperte non solo a tutte le associazioni che intendano prendervi parte, ma anche a tutti quei cittadini che ritengano opportuno fornire il proprio contributo a difesa di questo supremo bene comune. Di fondamentale importanza , inoltre, risulta il coinvolgimento diretto e la partecipazione di sindaci, presidenti, consiglieri comunali, provinciali e regionali, vista la funzione cardine svolta dagli enti locali riguardo alla gestione dei servizi pubblici essenziali. A partire dalle prossime settimane, in particolare dal momento della formalizzazione dei quesiti referendari, i componenti del comitato si attiveranno concretamente anche attraverso l’organizzazione di incontri, banchetti informativi e iniziative di vario genere al fine di rendere edotta la popolazione del fallimento sociale ed economico a cui si va incontro attraverso la privatizzazione di quello che è stato giustamente definito “l’oro blu” e invitando la cittadinanza a partecipare e a intervenire a difesa dell’acqua quale bene pubblico, innanzitutto appoggiando la campagna referendaria in atto.

L’acqua è un bene comune e essa, in quanto tale, va equamente condivisa. L’acqua è un diritto inalienabile e, come tale, deve essere sottratta a qualsiasi tentativo di mercificazione. Da qui la necessità di difendere la proprietà e la gestione pubblica dell’acqua, attraverso il coinvolgimento a pieno titolo delle comunità locali, garantendone una tutela rigorosa e un accesso generalizzato al minor costo possibile. La battaglia che il comitato ha inteso intraprendere è innanzitutto una battaglia di civiltà, a difesa della vita, a sostegno di un accesso libero e universale ai beni comuni, a tutela di un elemento vitale la cui proprietà non può essere di nessuno. Se non di tutti.

Nicola Guidone


ELENCO ASSOCIAZIONI ADERENTI: Ultrantirazzista onlus, Bandalarga, ANPI, Azione 21, Decrescita Felice Campobasso, Cooperativa Morelia, Libera, Pax Christi, Solidarietà senza confini, Energia per i diritti, Il Bene Comune, Forum del Terzo Settore, Malatesta, Futuro Molise, Movimento Cristiano Sociali del Molise, Ass. Sociale e Culturale “Giuseppe Tedeschi” onlus, Ecologisti Democratici del Molise

CONTATTI: comitatoacquapubblicamolise@gmail.com www.acquabenecomune.org