giovedì 3 febbraio 2011

Logo campagna referendaria 2 si per l'acqua bene comune


Salve a tutti/e,
dopo due settimane di attesa, in cui abbiamo visto attivarsi prima decine di grafici e poi migliaia di cittadini, è stato scelto definitivamente il logo della campagna referendaria 2 si per l'acqua bene comune.
E' stato presentato “ufficialmente” ieri nella conferenza stampa nazionale, ma, in realtà era pubblico sul nostro sito già dalla sera di Martedì. Ancora una volta abbiamo attivato una dinamica partecipativa e trasparente.


Ringraziamo tutti e tutte quelli/e che hanno partecipato al concorso inviando le loro produzioni e mettendosi in gioco; un ringraziamento e un complimento anche a Michele Giugni, di Prato, che è l'autore del logo vincitore.

Per finire dobbiamo ringraziare chi ha dedicato qualche minuto alla scelta di questo simbolo che ci accompagnerà in tutti i prossimi mesi, fino al voto. E fino alla vittoria!

A presto.
La Segreteria del Comitato Referendario 2 SI per l'Acqua Bene Comune.

martedì 1 febbraio 2011

Chiediamo ai Senatori di sostenere gli emendamenti contenenti la richiesta di Moratoria

Il tempo dell'acqua sta per scadere!
Chiediamo ai Senatori di sostenere gli emendamenti contenenti la richiesta di Moratoria

Il Movimento per l'acqua Bene Comune ha portato avanti negli ultimi mesi una campagna per la moratoria sulle scadenze previste dal “Decreto Ronchi” e dal "Decreto Calderoli", riguardanti rispettivamente i processi di privatizzazione del servizio idrico integrato e la soppressione delle Aato (Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale), allo scopo di bloccare i processi di privatizzazione in attesa che i cittadini si pronuncino su questo tema attraverso il voto referendario.

Domani, 1° febbraio, alle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali del Senato saranno discussi gli emendamenti al Ddl 2518 (Milleproroghe), tra i quali figurano anche emendamenti a sostegno della nostra richiesta di moratoria.

Per questo sollecitiamo tutte/i ad inviare il 31 gennaio e il 1° febbraio alle Commissioni interessate la richiesta di approvazione degli emendamenti sulla moratoria che trovate di seguito

Di seguito trovate il testo da inviare e, in allegato, l’elenco degli indirizzi e-mail delle/dei Senatori che compongono le due Commissioni.

P.S.: è importante effettuare l’invio delle mail in modo coordinato, concentrandosi tutte/i nei giorni di oggi (31 gennaio) e domani (1° febbraio).


Testo della mail da inviare:

OGGETTO: richiesta di sostegno emendamenti contenenti richiesta di moratoria sulle scadenze della Legge Ronchi e Calderoli

Gentile Senatore,

come avrà avuto modo di apprendere, a seguito di una raccolta firme conclusasi con un successo straordinario, oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini di questo paese hanno sottoscritto la richiesta dei referendum abrogativi per la ripubblicizzazione dell’acqua.

I cittadini hanno chiesto di esprimersi attraverso il voto referendario e la Corte costituzionale, con le sentenze 24 e 26 del 2011, ha dichiarato ammissibili tali richieste, che porteranno gli italiani ad esprimersi sulla gestione del servizio idrico integrato.

Mentre è in corso questo importante processo democratico riteniamo che le scadenze previste dal “decreto Ronchi” (art. 23 bis della L. 133/2008 e successive modificazioni) e dal “decreto Calderoli” (L. 42/2010), che incidono su temi oggetto della prossima consultazione, debbano essere posticipate alla fine del 2012 attraverso un provvedimento di moratoria, al fine di rispettare la volontà popolare espressa nel corso della raccolta delle firme e della campagna attualmente in corso, e per realizzare un processo democratico che sia autentico.

Le chiediamo, pertanto, di sostenere gli emendamenti che contengono la richiesta di moratoria, presentati al ddl 2518 (Milleproroghe), affinché le Camere possano esprimersi democraticamente su questo argomento.

Si tratta di un atto per la tutela della democrazia e della volontà popolare di un milione e quattrocentomila italiani su cui non si può e non si deve restare indifferenti.

Cordiali Saluti,

(Firma del Comitato o del singolo cittadino)




indirizzi mail:

Commissione Bilancio Senato

azzollini_a@posta.senato.it, garavaglia_massimo@posta.senato.it, lusi_l@posta.senato.it, carloni_a@posta.senato.it, tancredi_p@posta.senato.it, bonfrisco_a@posta.senato.it, cuffaro_s@posta.senato.it, dalia_g@posta.senato.it, pinzger_m@posta.senato.it, bianchi_d@posta.senato.it, fosson_a@posta.senato.it, andreotti_g@posta.senato.it, colombo_e@posta.senato.it, cuffaro_s@posta.senato.it, galioto_v@posta.senato.it, giai_m@posta.senato.it, gustavino_c@posta.senato.it, peterlini_o@posta.senato.it, polibortone_a@posta.senato.it, sbarbati_l@posta.senato.it, serra_a@posta.senato.it, thalerausserhofer_h@posta.senato.it, deangelis_c@posta.senato.it, distefano_f@posta.senato.it, ferrara_m@posta.senato.it, fleres_s@posta.senato.it, giaretta_p@posta.senato.it, latronico_c@posta.senato.it, legnini_g@posta.senato.it, lenna_v@posta.senato.it, lumia_g@posta.senato.it, mascitelli_a@posta.senato.it, mercatali_v@posta.senato.it, milana_r@posta.senato.it, morando_a@posta.senato.it, oliva_v@posta.senato.it, pichettofratin_g@posta.senato.it, piscitelli_s@posta.senato.it, rossi_n@posta.senato.it, vaccari_g@posta.senato.it, zanetta_v@posta.senato.it,

Commissione Affari Costituzionali Senato

vizzini_c@posta.senato.it, carlovizzini@carlovizzini.it, benedettivalentini_d@posta.senato.it, incostante_m@posta.senato.it, adamo_m@posta.senato.it, bodega_l@posta.senato.it, bastico_m@posta.senato.it, battaglia_a@posta.senato.it, bianco_v@posta.senato.it, boscetto_g@posta.senato.it, ceccanti_s@posta.senato.it, dalia_g@posta.senato.it, desena_l@posta.senato.it, fazzone_c@posta.senato.it, lauro_r@posta.senato.it, malan_l@posta.senato.it, marino_m@posta.senato.it, pardi_f@posta.senato.it, pastore_a@posta.senato.it, peterlini_o@posta.senato.it, pistorio_g@posta.senato.it, saia_m@posta.senato.it, saltamartini_f@posta.senato.it, sanna_f@posta.senato.it, saro_g@posta.senato.it, sarro_c@posta.senato.it, vitali_w@posta.senato.it

venerdì 28 gennaio 2011

Fiumi battete le mani



di Alex Zanotelli

Sono queste le parole del Salmo 98 che mi sono improvvisamente affiorate alla mente quando mi è stato comunicato che la Corte Costituzionale aveva dato il via al referendum sull’acqua. Dopo anni di impegno, un sussulto di gioia e di grazie al Signore che riesce ancora a operare meraviglie ,e un grazie allo straordinario “popolo dell’acqua” che ci ha regalato in due mesi un milione e mezzo di firme. La Corte ha approvato due dei tre quesiti referendari: il primo, che afferma che l’acqua è un bene di non rilevanza economica, e il terzo che toglie il profitto dall’acqua. Che la Corte Costituzionale( piuttosto conservatrice) abbia accolto queste due istanze sull’acqua in contrasto con i dogmi del sistema neo-liberista, è un piccolo miracolo. E questo grazie agli straordinari costituzionalisti che le hanno formulate e difese, da Rodotà a Ferrara, da Mattei a Lucarelli senza dimenticare Luciani.


Ma la grande vincitrice è la cittadinanza attiva di questo paese che diventa il nuovo soggetto politico con cui anche i partiti dovranno fare i conti. “ I cittadini si sono appropriati del diritto di esprimersi sui beni comuni- hanno commentato A. Lucarelli e U. Mattei- sui beni di loro appartenenza, su quei beni che esprimono utilità funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali. Si è dato così significato e dignità all’art.1 della Costituzione Italiana , ovvero al principio che assegna al popolo la sovranità in una stagione di tragedia della democrazia rappresentativa.”

Tutto questo apre a una nuova stagione di democrazia: il cammino per riappropriarci dei beni comuni che ci sono stati sottratti. E questo l’abbiamo ottenuto senza finanziamenti(ognuno ha dato quello che ha potuto), senza i partiti presenti in Parlamento e senza l’appoggio dei grandi media. Questo rende ancora più straordinaria questa vittoria, la prima nel suo genere nell’Unione Europea. Dobbiamo ora lavorare sodo per informare, sensibilizzare, per convincere 25 milioni di italiani ad andare a votare(questo è il quorum necessario per la validità del referendum).Sarà una campagna referendaria molto dura perché abbiamo davanti un Sistema economico-finanziario che non può perdere l’oggetto del desiderio del XXI secolo: l’oro blu che è già scarso e andrà sempre più scarseggiando per il surriscaldamento del Pianeta.

Per questo dobbiamo organizzarci bene con comitati a livello provinciale come a quello regionale. Dobbiamo imparare i processi democratici partendo dal basso, lavorando in rete e tenendoci tutti per mano, nel profondo rispetto del volto di ogni persona. Dobbiamo far nascere il nuovo dentro un Sistema che mercifica tutto, anche le persone.

Nel frattempo invitiamo poi i cittadini a chiedere tre cose:

1)la Moratoria della legge Ronchi, per impedire la privatizzazione dell’acqua in pieno svolgimento del referendum perché, in caso di vittoria ,quei Comuni che avranno privatizzato, dovranno sborsare somme notevoli ai privati per riappropriarsi della loro acqua;

2) la convocazione di un consiglio comunale monotematico sull’acqua per sottrarre il servizio idrico alle regole del mercato e della concorrenza, e sostenere e appoggiare i due Sì al referendum promosso dal Comitato referendario 2 Sì per l’acqua bene comune;

3)il voto referendario venga associato alle elezioni amministrative previste per il mese di maggio.

Riteniamo poi fondamentale il ruolo che la Chiesa italiana può svolgere in questo referendum. Pertanto ai cristiani, alle parrocchie, alle comunità ecclesiali, chiediamo il coraggio di scendere a fianco di questo grande movimento dell’acqua pubblica. Chiediamo ai nostri vescovi di esprimersi ribadendo che l’acqua è la vita ed è un diritto fondamentale umano. In vista del referendum, chiediamo che la CEI si esprima sul tema di questo referendum, perché si tratta di un problema etico e morale.

Tutto questo è stato espresso molto bene dal vescovo cileno Luis Infanti della Mora di Aysén(Patagonia), nella sua stupenda lettera pastorale “Dacci oggi la nostra acqua quotidiana” : “ La crescente politica di privatizzazione è moralmente inaccettabile quando cerca di impadronirsi di elementi così vitali come l’acqua, creando una nuova categoria sociale: gli esclusi. Alcune multinazionali che cercano di impadronirsi di alcuni beni della natura, e soprattutto dell’acqua, possono essere legalmente padroni di questi beni e dei relativi diritti, ma non sono eticamente proprietari di un bene dal quale dipende la vita dell’umanità. E’ un’ingiustizia istituzionalizzata che crea ulteriore fame e povertà, facendo sì che la natura sia la più sacrificata e che la specie più minacciata sia quella umana, i più poveri in particolare.”

E allora diamoci tutti da fare perché ‘ i fiumi ritornino a battere le mani’ quando il popolo italiano sancirà con i 2Sì che l’acqua è bene comune, diritto fondamentale umano